lunedì 9 dicembre 2013

I sei libri (non graditi) che vi ritroverete quest'anno sotto l'albero di Natale. Da Vespa agli oroscopi, da Rampini al catalogo dei Rolex!

Sono anni che sento dire che siccome c'è la crisi, allora a Natale, la gente per spendere meno punterà sicuramente più sui libri. A me non pare ci sia questa corsa al libro manco fosse un degno sostituto di un diamante di Cartier. In un paese in cui non si legge non è che la prima cosa che ti viene da regalare a tuo cugino, che in tutta la sua vita ha aperto forse il sussidiario delle medie, sia la nuova edizione degli "Adagi" di Erasmo da Rotterdam.
 Tuttavia è vero, capita a tutti di scartare quel quadretto duro che nel 90% dei casi vi lascerà basiti, delusi e tuttavia debitori di una stupefatta espressione di incontenibile felicità nei confronti del donatore: "Caspita! Mi hai regalato l'ultima enciclica papale! Non sai da quanto la aspettavo!".
 Come saprete se leggete di frequente il blog spesso amo ripetere che, secondo le leggi della biblioteconomia "Ogni libro ha il suo lettore" e "Ogni lettore ha il suo libro". Tali massime dovrebbero essere affisse per tutta la durata delle feste natalizie all'ingresso di ogni libreria. Si eviterebbero tante scene madri sotto l'albero e soprattutto l'incessante ondata di libri resi che ammorbano le librerie fino alla settimana dopo la befana.
Vedo e prevedo cose del tipo: "Sa tutti i miei cugini mi hanno regalato l'autobiografia di Mandela, ma io non leggo libri di cantanti hip hop" e perciò mi lancio in una serie di profezie natalizie sui libri che più papabilmente scarterete con ardore.

IL BESTSELLER: 
Passate l'anno ad informarvi sulle uscite più indie del panorama letterario. Spulciate "Il libraio" e "Satisfaction" con inusitata perizia, lanciandovi in elaborate esegesi, evitate Fazio come la peste e Bignardi ancor di più, passate una settimana da più libri più liberi a riempirvi di cataloghi di case editrici ignote per scoprire anche l'ultima perla del sud est asiatico perché credete nel valore della letteratura. Tutti i vostri parenti sanno che invece di sudare in palestra trascorrete i vostri pomeriggi tra presentazioni in librerie di settore e non fate che ripetere loro da mesi della devastante bellezza di quella graphic novel coreana che vorreste tanto ricevere per Natale.
 Insomma avete messo i manifesti: volete libri particolari e in genere particolarmente costosi e difficili da trovare. Ecco, nel 99% dei casi i vostri perplessi parenti recepiranno un unico messaggio: VUOLE UN LIBRO.
 "Eh, mio nipote legge tanto. Di sicuro non può non leggere il libro in cima alle classifiche!", penserà vostra nonna, orgogliosa dell'intelletto della prole.
 Così ecco entrare in casa vostra Fabio Volo, "Ladri di cotolette" di Abatantuono "Inferno" di Dan Brown, "Io sono Malala" e l'ultima hit di Khaled Hosseini (che peraltro fa tanto multiculturale). Rimane inspiegabile da numerosi anni perché i vostri parenti non siano arrivati alla soluzione più ovvia e semplice: la carta regalo da spendere in libreria.

IL LIBRO OPPORTUNISTA:
 Il libro opportunista è quel libro che esce a Natale perché sa che prenderà l'onda lunga del "Ma sì, va, regaliamolo". Vespa è un grande sostenitore di tale tradizione che ha pensato bene quest'anno di unire alla grande passione della narrativa italiana per la saga familiare. Il '900 italiano a partire da nonna Aida con tanto di Vespa pupo in copertina.  Quest'anno anche Carofiglio e la Mazzantini si sono gettati a pesce. Se ho ben capito dalla quarta di copertina di Margaret (che vi invito caldamente a leggere perché è incomprensibile/esilarante: tutto è bello, meraviglioso, insostenibile, commovente, struggente, "una fucilata alle spalle" (sic!)) quest'anno si è data alla storia che ormai non può più mancare nel carnet dello scrittore impegnato alla moda: la trama omosessuale. 
 Che vaghi in un terreno non suo o che ci vaghino i curatori editoriali si evince già dal riassunto che prevede la seguente frase: "Alla fine sappiamo che ognuno di  noi può essere soltanto quello che è. E che il vero splendore è la nostra singola, sofferta, diversità". Dunque, ve lo dico, chiunque sia l'infelice penna: nessun omosessuale (a meno che non abbia una queen of drama nazionalpopolare all'interno) ama la parola "diversità". Come trovo molto di cattivo gusto la frase messa all'esterno "E davvero accadde. E fu contro natura. E davvero vorrei sapere cos'è la natura". 
 Ti lascio un consiglio, lo lascio a tutti coloro che se lo chiedono, spendete bene 10 euro e comprate "Secondo natura" di Eva Cantarella. Avrete tutte le risposte.

STORIE DI VITA VISSUTA PIENE DI BUONE SENTIMENTI:
Nessuna festa si addice alla dama di carità 2.0 come il Natale. In nessun altro caso ella è più autorizzata a sfoggiare il suo parco buoni sentimenti e la sua tessera fedeltà bontà.
 Non fiori, ma opere di bene si suol dire che per lei diventa "Non il libro che la mia migliore amica desidera, ma quello con la storia più strappalacrime!". E in questo caso ha diverse possibilità:
Un altro titolo che mi lascia perplessa.
1) La storia di buoni sentimenti, ben scritta che ha uno sponsor culturale di un certo peso alle spalle. Quest'anno è tra noi in tutto il suo splendore "Sono graditi visi sorridenti" scritto dal padre e figlio già protagonisti di "Se ti abbraccio non aver paura".
 Ovviamente non c'è nulla da eccepire sulla storia. Quello che eccepisco è la pietà con cui spesso viene regalata.
 Per farvi capire non dimenticherò mai il cliente che entrò in negozio gridando "Oh, ma voi ce l'avete il libro del giornalista con la figlia paralitica? Devo regalarlo".
2) La storia di buoni sentimenti discretamente horror in cui il Signore pone la sua mano su di te e ti salva, ma non prima di averti fatto patire come Giobbe.
Ultimamente è uscito il sincopato  "Una lacrima mi ha salvato". La storia horror di una donna che i medici davano per defunta, mentre ella era in quel coma cosciente che ti fa sentire il medico dire che è pronto a staccarti la spina tanto sei morto. La storia in sè vorrebbe comunicarci che bisogna sempre affidarsi a Dio e non molto alla scienza, ma l'effetto ottenuto è più inquietante di un film di Dario Argento.
3)Storie di preti, frati, monaci, monache che o sono stati male poi sono guariti e ti raccontano tutto perché tu possa affidarti a Dio oppure ti narrano della stupefacente vita monastica, così ricca, così piena, così zun zun, così wow, così yuppidu che nessuno si è ancora spiegato perché non siamo ancora diventate tutte delle carmelitane scalze. 

L'ITALIA STA FINENDO, L'EUROPA SE NE VA, STO DIVENTANDO POVERO LO SAI CHE NON MI VA:
Mi sfugge perché, ma sotto Natale è bene ricordarci che insomma, stiamo per impoverirci definitivamente, la crisi ci sta divorando, c'è un conflitto generazionale epocale in cui i vecchi accusano i giovani di non fare niente, i giovani accusano i vecchi di essersi mangiati tutto. Severgnini accusa i giovani di non viaggiare abbastanza per costose università internazionali, Rampini ci ricorda che, mentre io sono qua a sollazzarmi con un blog, un cinese sta studiando per ottenere una cattedra in fisica molecolare a Cambridge e questo è un chiaro segnale della prossima decadenza economica dell'occidente. 
 Rizzo e Stella inveiscono contro la casta o qualche male tutto italiano che all'estero sono perfetti e senza macchia, Travaglio ha appena fatto le pulci a qualche nuovo politico in vista (quest'anno è Napolitano, chissà quanti caffè si sarà fatto offrire dal barista della buvette e chissà in cambio di cosa!).  Quest'anno se volete terrorizzare adeguatamente qualcuno sappiate che potete scegliere tra "Banchieri" di Rampini, "Diario di un naufragio" di Crainz, "Se muore il sud" di Rizzo, "Antifragile" di Nassim Taleb o "La disfatta del nord" di Astone.
 Mi raccomando eh, davanti al cenone di Natale e al baccalà della vigilia è NECESSARIO ricordare che l'anno prossimo si pasteggerà con pane raffermo e cicoria. I bankieri ci avranno tolto tutto.

L'ILLUSTRATO COSTOSO: 
Di tanto in tanto entrano questi clienti che, come Paperon de Paperoni, si poggiano sul banco e dicono "Voglio spendere dei soldi, molti soldi, qual è il libro più costoso che avete?".
 Ecco, una libreria normale, cioè non di settore e manco antiquaria, può avere, al massimo degli illustrati sui 200 euro, forse qualcosa in più, ma parliamo di edizioni particolari, tipo l'opera omnia di Leonardo da Vinci, la ristampa anastatica di tutto il Corriere della sera, delle stampe specifiche. 
 "No, no, voglio spendere di più! Non posso mica fare brutta figura!", insiste allora il cliente che deve ringraziare il primario di un ospedale che gli ha fatto un favore, produrre un dono di nozze last minute o fare la sparata con qualcuno di importante che l'ha invitato a cena.
 In genere finisce che il Paperon de Paperoni di turno o se ne va o compra cataloghi di orologi, e ha tutta una serie di epigoni a cui sfugge che di un libro non è tanto importante il costo quanto il contenuto. 
Consiglio da libraia: a Natale, al primario favoreggiatore sfegatato della Juve, puoi regalare l'opera omnia sulla sua squadra invece di un catalogo da 200 euro sulle mazze da golf nella storia, farai comunque bella figura.
 Mi risparmierai scene che vedono, il 22 Dicembre, la vendita di quella raccolta di foto sul plancton in via d'estinzione edita (non si sa perché) dalla National Geographic, e il suo ritorno, ancora nel cellophane quattro giorni esatti dopo.

IL LIBRO "NON SAPEVO COSA REGALARTI":
L'amico e il parente in questo caso ti avvisano: non sapevano cosa regalarti. Nel dubbio hanno scelto la cosa più inutile che c'era, grandi evergreen l'oroscopo e la cucina. 

Fine Novembre-inizio Dicembre è il momento in cui gli astrologi, capeggiati da Paolo sorrisosplendente Fox, sorgono dalle loro dimore ancestrali per informarci su come l'influsso di saturno ci porterà ricchezze e fortune verso il 23 di Marzo.
 Il fatto che proprio il 23 di Marzo un dodicesimo della popolazione mondiale possa avere una botta di danarosa fortuna non insospettisce nessuno. Come non sembra strano che tutti i capricorni (che poi che animale è non lo sa nessuno, manco quelli che sono capricorni) incontreranno l'amore verso inizio Ottobre. Visto che la vita è tanto amara, eviti di essere cinica e non mostri le tue perplessità al parente/amico reo del regalo. Tre giorni dopo o hai riportato il libro in libreria o lo hai riregalato a tua madre o lo hai donato alla biblioteca di quartiere.
 Se per l'oroscopo non si può far nulla, per la cucina ormai si potrebbe far molto. Vendono libri di qualsiasi tipo, con foto spettacolari, ricette per qualsiasi evenienza, pieni di gadget meravigliosi. Ma non temete siete proprio voi i fortunelli che riceverete il libro su come far lievitare la pasta madre o sui 765 modi per usare i semi di papavero. E se avete amici meno fantasiosi, sapete già cosa vi attende: la Clerici e la Parodi scalpitano irrequiete per farsi spazio nella vostra libreria.

E voi? Quali sono stati i libri più inutili e meno graditi che avete ricevuto e donato per Natale?
Io ricordo con sommo orrore la tremenda storia vera di una madre a cui la vicina di casa rapisce il figlio....

15 commenti:

  1. Io, molto poco elegantemente, ho preso da anni l'abitudine di distribuire ad amici e parenti, prima di Natale, liste (differenziate) di cose gradite (90% titoli di libri) tra cui scegliere. Inoltre, gli amici meno fantasiosi e più gggiovani possono pescare dalla mia casella in fumetteria, che è sempre bella pasciuta, soprattutto a dicembre (effetto tsunami-post-Lucca).

    A volte distribuisco liste anche prima del compleanno, ma non sempre. Quest'anno mi son dimenticata, e... è arrivato l'ultimo libro di James Rollins @__@ Ho parenti che sono decisamente nella categoria "scelgo il bestseller e ci prendo di sicuro!".
    In effetti già leggere la trama ha solleticato tutte le corde del gusto per il trash insite nel mio animo... XD

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  2. Io regalerò a mia madre il libro "Un paese senza eroi" :) hai salvato il Natale :)

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  3. Io ho smesso di regalare libri per Natale, gli sguardi in risposta mi dicono che non sanno cosa farsene, che una sciarpa almeno puoi sfoggiarla, che di un libro invece non puoi neanche parlarne con gli amici, ti tocca tenerlo da parte, trovare un posto in casa.

    Quest'anno sciarpe per tutti.

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    1. Speaker non demordere! Esiste veramente un libro per tutti! Ti racconterò questa simpatica non richiesta scena del mio pantheon familiare.
      Per ringraziare un mio zio (assolutamente lettore di niente mai) di un grande favore, gli porto un pacco di dolci e un libro impacchettato. Si getta sui dolci e ignora il libro. Poi, spinto dal dovere lo apre e legge: "#chevisietepersi.Il manuale di chi tifa Napoli". Ha mollato i dolci e ha iniziato a leggere e mi ha persino detto "E' un regalo mooooolto gradito!"
      Ogni lettore ha SICURAMENTE il suo libro (anzi accoppiarli bene può essere anche divertente).

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    2. Io ho regalato "Studio illegale" a mia cognata avvocato e un libro della Litizzetto al fidanzato informatico (che c'entra? :^) Ho attinto anche alla sezione fotografica o di, che so, "Pop art".

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  4. Donne che amano troppo.
    Da un ex. -.-
    Cosa avrà voluto dire?

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  5. Vista la scelta a disposizione, io prendo la Clerici.

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  6. Il libro preso a caso per un compleanno a cui sono stata invitata last minute è stato uno di cucina del Cucchiaio d'Argento.
    Io e la mia amica girammo tutto il pomeriggio e finimmo in libreria. "A lui piace cucinare" e quindi ci buttammo a pesce!
    Va detto che non fu il regalo più brutto che ebbe, anzi, addirittura il migliore!
    Di libri orrendi ne ho avuti tanti, ma quelli che ha ricevuto mia sorella sono stati epocali, come "Il bambino con il pigiama a righe" di John Boyne, mentre alla laurea ne ebbe due stupendi: un fantastico manuale di pozioni magiche inutile e, nello stesso pacco, uno dedicato alla Vergine Maria, scritto da un vescovo.

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    1. Ahahaha quello sulla Vergine Maria potrebbe rientrare in un futuro veritiero post "Quelli che scambiano la laurea per la cresima"!
      Non sai quanti anziani prendono bibbie da regalare per le lauree!

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  7. i miei figli (gemelli), per il battesimo, penso abbiano ricevuto CINQUE bibbie illustrate. Forse anche sei. -___-

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  8. Il libro peggiore lo ricevetti proprio in seno alla famiglia.
    Essendo una giuovine che i libri se li divorava e mio zio un uomo molto indeciso sui miei gusti prese il classico best seller per ragazzine: Amore 14 di Federico Moccia
    Faticai molto per mantenere tutto il mio autocontrollo.
    Due giorni dopo lo riportai in libreria, da quel giorno sempre le carte regalo.
    Nonostante tutto un anno mi regalarono un libro sugli esorcismi di Padre Amorth.
    Velato suggerimento? mah

    Ps: benedette siano le wishlist di Amazon

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  9. Avendo ricevuto dalla mia allora ragazza Arcodamore di De Carlo, sono stato costretto a leggerlo.
    Il natale successivo, non essendo più assieme alla suddetta ed essendo stato invitato a una festa all'ultimo minuto, lo agguantai dalla libreria, strappai la pagina della dedica mentre scendevo di corsa le scale, centrai il bidone della carta con la pagina accartocciata che neanche Larry Bird (sì, sono cresciuto negli anni '80, è l'unico giocatore dell'NBA di cui ricordi il nome) e il libro venne riciclato senza nemmeno essere stato incartato.
    Non ho idea di quanto sia stato apprezzato, ma io me ne sono liberato.

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    1. Avrei voluto assistere alla scena dello scartamento ;D

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