giovedì 5 giugno 2014

"Perigliose avventure sui mezzi pubblici". Quando le masse fanno di tutto per farti arrivare in ritardo a lavoro è il momento di sfogarsi con un fumetto di assoluta protesta!

Questo è un fumetto che mi viene in mente tutte le sante volte che corro sui mezzi per andare a lavoro.
 Io non sono una di quelle che odia la città e vorrebbe vivere in campagna aaah aaah, (Cutugno docet), anzi, io sono molto felice di popolare una grossa città che dispone sì di inquinamento, ma anche di millanta eventi, incontri e stimoli culturali. Ovviamente, provenendo dalla provincia con tutta la buona volontà non assorbirò mai le barbare abitudini locali, ma una cosa l'ho imparata: diventare una belva sui mezzi pubblici. 
Se c'è una cosa che non sopporto, quella è arrivare in ritardo a lavoro perché le persone non sono in grado di prendere un mezzo pubblico. Non è tanto che si perdono nei cunicoli delle metropolitane, quanto che li prendono per sentieri da passeggio, parco giochi per i bambini, monumenti da fotografare. Un'altra cosa che NON sopporto è il rispetto zero per il lavoratore dei giorni festivi. Mentre tu saltabecchi tra mezzi che passano una volta ogni morte di papa (perché è festivo e quindi non si lavora), le persone inveiscono contro di te che corri persino in quella giornata di letizia. Ma goditi la vita no? 
 "Perigliose avventure sui mezzi pubblici", una sentita testimonianza.



 Ne approfitto per annunciare alle folle che per due giorni no post perchè me ne starò finalmente a dormire (spero senza ustionarmi) al mare. Ci si rivede domenica!

7 commenti:

  1. Ah, i mezzi pubblici... un amico mio, che è autista presso l'azienda municipale dei trasporti di Cagliari, dice che gli scrittori dovrebbero passare sempre mezza giornata sull'autobus, ad ascoltare telefonate, discorsi e vedere casi umani: i loro libri ne trarrebbero notevole giovamento :)

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  2. visto che è da una vita che li prendo oramai riconosco quelli che è meglio evitare: ci sono numeri e orari ben precisi che sei hai la sfortuna di doverci salire per forza beh è l'apocalisse!
    Una volta io e mia cugina incappammo in una signora con del pesce comprato al mercato che salì sul pullman già gremito di persone, ti lascio immaginare l'olezzo! Per fortuna avevamo appena fatto spese in profumeria (ci salvò del profumo spruzzato sulla manica e sniffato) ahahahahahah

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  3. quelli che non si lavano sono senza dubbio i peggiori! soprattutto in estate >_<

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  4. Magari fossi alta abbastanza affinché mi arrivi la coda negli occhi XD (1.58, forse i bambini)

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    1. E' la bassezza che determina il fatto che mi arrivino quegli stupidi capelli pendenti negli occhi -.-"

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    2. Strano, a me mai capitato...

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